



Siamo più di 80 volontarie e volontari, donne e uomini, credenti e non credenti, con storie, sensibilità e percorsi diversi.
Ci unisce una convinzione semplice: ogni persona merita ascolto, rispetto e la possibilità di ricominciare.
Non siamo un’organizzazione politica e non chiediamo a chi fa volontariato con noi di avere una particolare appartenenza o convinzione.
Chiediamo invece presenza, responsabilità, disponibilità all’ascolto e capacità di mettersi in relazione con l’altro senza pregiudizi.
Una storia iniziata nel 1993
AVoC nasce nel 1993 dall’esperienza di persone che hanno scelto di avvicinarsi alla realtà carceraria non per delegare ad altri la solidarietà, ma per viverla in prima persona.
Da allora, generazione dopo generazione, volontarie e volontari hanno continuato a entrare nella Dozza, costruendo relazioni e collaborazioni e accompagnando l’associazione attraverso oltre trent’anni di cambiamenti.
È una storia fatta soprattutto di persone.
Persone che hanno dedicato tempo, ascolto, competenze ed energie per tenere aperto quel ponte tra il carcere e la città.