Parola d’ordine: solidarietà circolare.
di Maria Caterina Bombarda
Sabato 12 settembre le volontarie e i volontari di AVoC hanno partecipato alla giornata “Dona la Spesa” di Coop Alleanza 3.0, raccogliendo materiale scolastico destinato alle persone detenute della Casa Circondariale di Bologna “Dozza” che stanno per iniziare un nuovo anno di scuola.
Quaderni, penne, matite, raccoglitori e altro materiale che possono sembrare piccoli oggetti, ma che per chi studia in carcere sono strumenti concreti per seguire le lezioni e affrontare il proprio percorso scolastico.
Che cos’è “Dona la Spesa”
L’iniziativa nasce nel 2016 dalla volontà di Coop Alleanza 3.0 di trasformare un gesto quotidiano come fare la spesa in un aiuto concreto per le persone e le realtà più fragili del territorio.
Nel corso degli anni “Dona la Spesa” si è sviluppata attraverso diverse raccolte, realizzate insieme alle associazioni, agli enti locali e ai soci volontari Coop. A settembre l’appuntamento è dedicato in particolare al materiale scolastico, che viene raccolto e successivamente distribuito alle realtà che ne hanno bisogno.
Anche quest’anno, nei punti vendita coinvolti, i volontari delle associazioni presenti hanno raccolto le donazioni e contribuito a indirizzarle verso le persone e le realtà del territorio.
Per AVoC, che da alcuni anni partecipa all’iniziativa, anche quest’anno quei materiali arriveranno dentro la Dozza, a disposizione delle persone detenute che frequentano i percorsi scolastici.
Un dettaglio che per noi conta molto
Tra le volontarie e i volontari che hanno partecipato alla raccolta c’erano anche alcune persone che hanno vissuto in prima persona l’esperienza della detenzione.
Oggi, tornate in libertà, hanno scelto di dedicare il proprio tempo a raccogliere materiale per chi si trova ancora in carcere.
È un passaggio concreto, senza bisogno di grandi parole: chi ieri era destinatario di aiuto oggi partecipa e dà una mano a qualcun altro.
Anche questa, per noi, è solidarietà circolare.
Grazie alle nostre volontarie e ai nostri volontari e grazie a tutte le persone che hanno scelto di donare.
Il materiale raccolto sarà presto nelle mani di chi, alla Dozza, tornerà sui banchi di scuola.
Perché anche dentro un carcere, avere un quaderno, una penna e la possibilità di studiare significa avere strumenti per costruire il proprio futuro.




