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Maria Caterina Bombarda

Presidente di A.Vo.C. ODV

Sono una giornalista freelance da molti anni, con una forte passione per i temi sociali e un’attenzione particolare al mondo del carcere. Mi occupo di comunicazione, formazione e progettazione culturale, cercando sempre di creare connessioni tra le persone e il territorio.

Dall’ottobre 2024 sono Presidente di A.Vo.C., dove coordino le attività dell’associazione, il lavoro dei volontari e la pianificazione degli incontri e degli eventi. Negli anni ho maturato esperienze sia come redattrice che come coordinatrice di progetti educativi in carcere, collaborando con scuole, enti pubblici e realtà del terzo settore.

Credo nel potere delle parole, dell’ascolto e della cura delle relazioni, e metto queste competenze a disposizione della nostra comunità di volontari.


Esperienze principali:

  • Giornalista radio-televisiva e redattrice per testate come Il Regno, La Civiltà Cattolica, Radio Vaticana, Liberi Dentro EduRadio&TV
  • Coordinatrice di progetti educativi e culturali in carcere (laboratori, eventi, dialogo interreligioso)
  • Mentor nelle scuole e formatrice su temi di inclusione, diritti e giustizia sociale
  • Collaboratrice presso l’Ufficio del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna
  • Esperienza in comunicazione istituzionale e uffici stampa

Formazione:

  • Laurea magistrale in Comunicazione pubblica e giornalistica – Università di Bologna
  • Master in Editoria – Università di Verona

Sussidi e regali: il Natale di solidarietà di Avoc

Al via il Natale di solidarietà da parte dei volontari dell’Associazione volontari carcere A.Vo.C. Tra l’elargizione annuale dei sussidi ai ristretti e gli accessori, prodotti dalle detenute della sezione femminile della Dozza, le occasioni di prossimità moltiplicano la generosità.

Aiutare i poveri “dentro”

Come ogni anno, in occasione delle Festività Natalizie, il Consiglio direttivo dell’Associazione ha disposto un bonifico di 2.500 euro alla Casa circondariale Rocco D’Amato di Bologna, da distribuire tra le persone detenute che hanno più difficoltà economiche. Un piccolo aiuto di 15 euro da assegnare a chi ha un conto con un saldo inferiore ai 15 euro, al fine di permettere loro di comprare una scheda telefonica o scrivere ai propri familiari lontani.

Una iniziativa che A.Vo.C sostiene da tempo, anche grazie al contributo della Chiesa di Bologna e del card. Matteo Zuppi, per elargire 4 volte all’anno dei sussidi di solidarietà destinati alle persone indigenti.

Senza dimenticarsi dei poveri fuori

Ma la vera generosità è uno scambio dalle conseguenze imprevedibili. In questo caso i semi generativi della riconoscenza per il bene ricevuto, da donare a chi è più in difficoltà, proviene proprio dalle detenute che partecipano al laboratorio di cucito del carcere bolognese.

In questi mesi le donne ristrette nel carcere femminile della Dozza di Bologna, che partecipano al laboratorio di cucito e uncinetto coordinato da Anna Rita Di Marco, hanno prodotto una quarantina di accessori (tra borsine e sacchetti per uomini e donne) da destinare ai poveri. Il tutto verrà donato in questi giorni tramite l’Associazione Arca della Misericordia che da oltre 30 anni si occupa di persone in povertà estrema. Chi sono? Persone a cui la vita ha riservato un destino complicato, spesso più doloroso, che hanno perso quasi tutto, casa, affetti, dignità e speranza.

E’ sorprendente come certi destini, tra chi è in carcere e chi fuori, trovino modalità impensabili di incrociarsi e, a volte, aiutarsi reciprocamente.